15 mag 2010
Relazione su Sport e Turismo per Union Turismo
Nei giorni 14 e 15 di maggio, presso il Comune di Trento ha avuto luogo il Consiglio Nazionale di “Union Turismo” , nel corso del quale Filippo Capellupo è stato rieletto consigliere nazionale. Di seguito viene riportata la relazione sul rapporto tra Sport e Turismo.
La riflessione sul turismo sportivo non porta risultati soddisfacenti se esso viene concepito unicamente come sviluppo dello sport all’interno di un turismo più dinamico. Il turismo sportivo costituisce infatti un prodotto originale che non solo tiene conto dei rapporti che ci sono tra turismo e sport ma anche di una vera e propria osmosi delle attività sportive con quelle turistiche.
L’originalità del turismo sportivo risiede nell’integrazione di elementi propri ai settori dello sport e del turismo che conduce ad un prodotto autonomo. In prima battuta si può dire che il turismo sportivo porta in sè l’esperienza motoria dello sport e i fattori culturali ad essa collegati e li combina al concetto di viaggio e soggiorno.
Il ruolo assunto dal tempo libero nella società contemporanea e la portata dei suoi effetti in termini economici, culturali, sociali sono elementi imprescindibili del vivere quotidiano. La cultura dello sport e la cultura del turismo sono divenuti due degli elementi essenziali di un approccio rispondente alle più recenti esigenze che provengono dagli spazi del tempo libero. Compatibilità, sviluppo, sostenibilità e gestione sono termini fra loro correlati che necessariamente compongono, all’interno del contesto sociale moderno, quella struttura cognitiva in grado di rispondere alle sfide poste dagli eventi internazionali che riguardano il turismo sportivo, e ad un significativo innalzamento del livello del complesso delle attività, dei settori e segmenti che, in forme diverse, si occupano di turismo e di sport.
Analizzando le cifre legate al Turismo Sportivo in Italia si capisce bene come sia un settore in crescita rispetto ad altri:
rappresenta infatti (insieme al turismo ambientale e dei parchi) circa il 4% del movimento turistico complessivo ed è uno dei pochi settori turistici che ha fatto registrare un incremento (+ 0,77%) nel numero di presenze, a differenza dei più tradizionali turismo montano invernale e città d’arte che sono risultati in calo, rispettivamente, dell’ 1,10,% e dell’1,88%.
L’ammontare complessivo del business, ad esso legato, si può stimare, molto cautamente, tra i 4 mld di euro e i 5 mld di euro.
Lo sport è diventato dunque una componente importante delle motivazioni alle vacanze, per capire quali possono essere le discipline sportive che effettivamente fanno accrescere la domanda di sport in relazione al Turismo è necessario fare una classificazione delle tipologie di turismo sportivo, al fine di comprendere quali aspettative e bisogni una disciplina sportiva va a coprire intuendo le tipologie di individui coinvolti.
Le forme definibili come turismo sportivo sono anche quelle in cui la possibilità di abbinare al proprio relax la pratica di uno o più sport condiziona inevitabilmente la scelta della meta, della destinazione del proprio viaggio, anche dal punto di vista delle strutture ricettive (presenza o meno di impianti sportivi) e delle caratteristiche naturali (montagne per praticare l’ arrampicata o sciare, fiumi in cui praticare il rafting).
I dati sembrano confermare la continua diffusione di questo originale connubio tra sport e vacanza:
• 1 italiano su 4 sceglie la meta delle proprie vacanze anche in virtù dell’offerta sportiva;
• secondo l’Enit, in Italia sono oramai 531 gli alberghi dotati sia di piscina coperta che di campo da tennis (su 279 località turistiche) e circa 1000 quelli dotati di centro fitness e sauna ( su 432 località turistiche).
Lo sport, inoltre, rappresenta una componente importante delle motivazioni delle vacanze: al mare 26%; in montagna 20%; al lago 6% .
Rientrano nel turismo sportivo in senso stretto tutti quei casi in cui lo sport nelle sue molteplici forme di, pratica attiva, spettacolo, formazione e/o aggiornamento costituisce il punto focale dello spostamento.
Lo sport è anche un grande veicolo di promozione del territorio, con ricadute positive nel turismo e quindi nell’economia locale. Ed è per questo motivo che diventa necessario rinsaldare il vincolo già esistente tra questi due settori in occasione dei grandi eventi che si svolgono annualmente in tutta Italia. Lo sport infatti, oltre a promuovere valori insiti nelle singole discipline, ha come elemento caratteristico anche la promozione del luoghi e dei territori in cui si svolgono le manifestazioni e una ricaduta positiva nell’ambito del turismo.
I top event ad esempio consentono di attrarre una grande moltitudine di persone che proprio in questa occasione scoprono le bellezze del territorio e l’enogastronomia. Si vengono così a creare le condizioni, in un momento di crisi come quella attuale, per un rilancio dell’economia.
La crescita economica basata solo sull’aspetto quantitativo ha trascurato tutti gli aspetti qualitativi degradando pertanto tutto ciò che sul qualitativo era basato, in questo complesso malessere l’azione dello sport pone in evidenza il suo valore di agente e di promotore di una cultura nuova proveniente da un confronto .Oggi si pratica sport non solo perché fa bene alla salute, al tono fisico, ma anche per evadere dal quotidiano, dal banale, dalla solitudine; si assiste così al formularsi di una triangolazione sport-salute-avventura che eventualmente condiziona il gusto per una rinnovata coscienza ambientale, creando il clima favorevole alla diffusione sempre crescente di sport e natura.
Le manifestazioni sportive sono un valore aggiunto per il turismo , soprattutto fuori stagione. Una condizione da non sottovalutare per le potenzialità che esprimono. Prospettive di crescita di presenze, fuori dai periodi ‘caldi’ dell’estate, possono rappresentare un reale veicolo di sostegno alle imprese oltre che una potenzialità per far conoscere i nostri territori a chi, soggiornandovi per pochi giorni, possa poi sceglierli come meta turistica delle proprie vacanze. Il riferimento è ovviamente al settore della ricettività, agli albergatori e ai ristoratori, alle associazioni di categoria che li rappresentano, ma non solo: ogni esecizio commerciale, secondo le proprie competenze e possibilità, ha tutto l’interesse ad offrire servizi convenienti e di qualità, insomma mostrare il volto di città capaci di esprimere quel tipo di accoglienza che sappia rimanere impressa nella gente.






